Arciconfraternita Maria SS. Addolorata

L’Arciconfraternita “Maria SS.ma Addolorata”, detta anche della “Beata Vergine dei Sette Dolori”, è sorta a Rossano sul finire del secolo sedicesimo a seguito della predicazione del gesuita Simone de Franco. Aggregata inizialmente nella vicina chiesa della SS. Annunziata, successivamente ha eretto l’attuale chiesa in Largo Duomo, che, da allora e al tempo presente, con i locali annessi, ne è la sede definitiva sua propria. Nel 1741 la Confraternita ha ottenuto dal papa Benedetto XIV “il privilegio di potersi governare con tutte le regole, costituzioni e capitoli co’ quali si governano i Servi di Maria Vergine di Roma”. Nel 1778 inoltre il suo Statuto ha ricevuto la Regia Approvazione da Re Ferdinando IV. Nel 1939, in applicazione del Concordato del 1929 tra la S. Sede e lo Stato Italiano, la Confraternita è passata sotto la giurisdizione dell’Ordinario Diocesano. Le molte vicende sopportate soprattutto nel Novecento le hanno più volte fatto correre il rischio della soppressione. Rilanciata durante il Giubileo del 2000, il 15 gennaio 2001 la confraternita ha ottenuto dall’arcivescovo Andrea Cassone l’approvazione del nuovo Statuto, aggiornato alle più recenti normative canoniche. Nel passato le confraternite – a Rossano tra i secoli XVI-XX se ne contano almeno 14 – hanno esercitato ruoli talvolta all’avanguardia e di frontiera profetica. Attualmente l’Arciconfraternita dell’Addolorata è l’unica presente in città.

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