Confraternita del SS. Sacramento ("dei Rossi" o "dello Spirito Santo")

Le prime notizie certe relative alla Confraternita del SS. Sacramento di Grammichele risalgono alla prima metà del XVII secolo, anche se si ritiene che essa esisteva nell’antico borgo di Occhiolà, già all’inizio del XVI secolo. Il suo nome è sempre stato legato al colore che la identifica (il rosso) e a quella che è da sempre la sua sede, la chiesa dello Spirito Santo prima in Occhiolà e poi in Grammichele. Il suo motto è “PIETATE VINCES” (con la devozione vincerai).

La Confraternita si è da sempre occupata della cura e dell’organizzazione di determinate funzioni religiose e delle processioni che sono di pertinenza della chiesa dello Spirito Santo. Al fine di poter garantire ai propri Consociati la sepoltura comunitaria, la Confraternita fece erigere nel 1899 una cappella cimiteriale, la cui costruzione venne commissionata ai fratelli Fantauzzo di Barrafranca, quegli stessi artisti che si sono pure occupati delle decorazioni dell'interno della chiesa dello Spirito Santo.

Oggi la Confraternita conta un centinaio di iscritti e oltre a svolgere come da sempre i compiti propri sopra descritti, si occupa anche della cura spirituale dei propri Consociati, grazie all'opera del proprio Assistente Ecclesiastico, nonchè del sostegno delle categorie più fragili e bisognose della propria comunità; infatti i Confrati non mancano di raccogliere generi alimentari e di prima necessità nelle diverse occasioni liturgiche per poi donarli alla Caritas parrocchiale che si occuperà della loro distribuzione agli utenti finali.

La Confraternita è oggi civilmente riconosciuta quale “Ente Ecclesiastico di Culto” con R. D. n. 252 del 21 gennaio 1935.

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